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Breve storia dell'Associazione
Il Gruppo Aereomodellistico Helifly nasce agli inizi degli anni 90, quando due Soci del Club Mach Aurora (Club storico Pista ed con attività di volo
in quel di Trucazzano - MI), Massimo Duò e Paolo Pulini decisero di individuare uno spazio maggiormente adatto al tipo di volo da loro preferito
(Elicotteri ed Alianti trainati). Queste due specialità, infatti, mal si integravano con le attività (già dense) del Mach Aurora, prevalentemente
rivolte agli aereomodelli con motore a scoppio. Tra questi già spiccavano i Pluri(canale), come venivano chiamati gli aerei acrobatici a motore,
dotati di 'ben 4 canali.
Duò, che abitava a Settala, impiegò pochissimo tempo a trovare quello che cercava: gli bastò girovagare intorno a casa ed eccolo innamorarsi di un
ampio terreno agricolo situato tra Pantigliate e Cassignanica (Cascina Roverbella per l'esattezza): fu comunque Paolo Pulini a definire nei dettagli la
trattativa con il Dr. Arrigoni per l'utilizzo del campo, nonché a creare le prime strutture, il primo regolamento e quindi dare il via a questa nuova
avventura!
In un primo tempo, la superficie del campo era di "soli" 20.000 metri quadrati: comunque più che sufficienti a consentire (come recitava allora lo statuto)
il volo con Elicotteri, Alianti od Aeremodelli a propulsione elettrica.Dopo alcuni anni, il campo assegnato alla Helifly raddoppiò (passando agli attuali
40.000 mq) e, con l'aggiunta di una seconda pista posta a circa 100° rispetto alla prima si è deciso che potevano volare anche aerei a motore,
principalmente 4 tempi. Nel 1995 la presidenza viene assunta da Alessandro Clerici, che ha operato in tale ruolo per 7 anni. Grazie anche al
contributo di due Soci particolarmente generosi, Andrea Mazzani e Luigi Giovenzana, vengono ampliate le strutture (pensiline, banchi e sgabelli).
Nel 2000, tuttavia, il numero di Soci era piuttosto calato (circa 40 Soci) e la manutenzione ordinaria della pista era ridotta al minimo, anche perché
nessun Socio aveva a disposizione la grande quantità di tempo necessario per seguire costantemente e bene un'area così vasta. A fine 2000 capitava spesso
di essere in pista da soli (durante i giorni feriali) e questo ulteriormente scoraggiava una crescita numerica del gruppo stesso.
Nel 2001, per iniziativa dello stesso Clerici (che aveva bene intuito come fosse necessario rivitalizzare il Gruppo Helifly, dimostrando di possedere
quella lungimiranza che 'spetta' ai Presidenti), concordò l'ingresso di un numeroso gruppo di Piloti, appartenenti ad un altro Gruppo Storico (la AMEA di
Cassina de Pecchi, guidata dall'intraprendente Maurizio Bertini); questi erano infatti rimasti senza Pista (travolta da una variazione del piano edilizio
locale che prevedeva il passaggio di una nuova strada proprio negli angusti spazi dedicati alla attività di volo, rendendo impossibile quest'ultima).
Capendo, inoltre, che l'arrivo di molti nuovi Soci avrebbe potuto comportare qualche problema di 'integrazione' (soprattutto per quanto riguarda le diverse
abitudini e convenzioni), Clerici affidò ad Andrea De Rosa (ultimo arrivato nel mondo del modellismo, ma personaggio esperto di associazionismo sportivo,
avendo diretto per oltre 10 anni le piste di volo libero del monte Cornizzolo) il compito di curare le attività di pista, mentre a Maurizio Bertini venne
affidato il più gravoso incarico perché l'integrazione tra vecchi e nuovi soci avvenisse nel modo piu' semplice possibile, oltre ovviamente a collaborare
sia perché il regolamento venisse rispettato oltre che migliorato: compito svolto con la massima attenzione e dedizione, che ha permesso, grazie anche
alla qualita' e capacita' dei nuovi soci,di far rinascere la pista ad un nuovo e più significativo splendore.
L'arrivo, poi, di Giuseppe Chiappa (Peppo) un Socio appassionato e sempre presente sul campo, in grado tra l'altro di insegnare i primi rudimenti ai
nuovi Piloti, ha consentito di ampliare notevolmente le strutture esistenti.
La voglia di far sempre festa (tipica del gruppo Amea) ha trovato i suoi apici in Edgardo Goldoni, che non ha esitato a costruire una Cucina da Campo
dotata di tutti comfort: grazie a lui, quasi ogni domenica i voli vengono interrotti da deliziose leccornie.Grazie allo sforzo congiunto di numerosi Soci
(vedi il resoconto fotografico di quella gloriosa giornata), è stata poi messa a punto una pavimentazione autobloccante che ha definitivamente eliminato
i problemi di fanghiglia nell'area dedicata al montaggio degli Aereomodelli. Nello stesso tempo è stata rifatta e completata la pavimentazione delle aree
coperte da pensilina.
Sempre grazie al contributo di due Soci eccezionalmente generosi (Giovenzana e Goldoni) sono inoltre state rifatte le pensiline ed è stata allestita una
zona protetta da reti per gli Ospiti ed i curiosi, che possono così godere dello spettacolo senza esporsi ad alcun rischio.
Con l'anno 2002, si è aperta una nuova stagione (evidenziata anche dall'inserimento, nel nome, del prefisso NEW) ed il new Helifly club (forte di oltre
80 Soci) ha eletto un nuovo Presidente (dopo che Clerici, essendo riuscito a riportare il Gruppo in una condizione di stabilità, ha preferito non
ricandidarsi a ruoli operativi, accettando, in segno di riconoscimento per l'ottimo lavoro svolto, la carica di Presidente Onorario) ed un nuovo
Consiglio Direttivo.
E' così che l'incarico è toccato ad Erio Pezzotti (uno dei Soci fondatori della vecchia Helifly e memoria storica del gruppo), aiutato e coadiuvato
da 5 consiglieri decisi a proseguire i già notevoli miglioramenti che il gruppo ha visto nel corso dell'ultimo anno.
Il Gruppo organizza ogni anno una importante gara di alianti aerotrainati, intitolata alla memoria di Dino Pelizza, nostro grande amico e modellista
di primissimo piano anche in campo internazionale, a cui si deve peraltro la formula di successo, oltre di volta in volta gare di lancio a mano, di
elicotteri , di elettrico di acrobatici oltre di volta in volta gare di lancio a mano, di elicotteri , di elettrico.
A.C.
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